Farmazone
Carrello vuoto
Registrati gratuitamente | Dati dimenticati? | Accedi

IN EVIDENZA

33 pezzi

€ 12,80  -34,4%

Disponibile

€ 17,97  -11,5%

Disponibile

€ 11,69  -5%

Disponibilità limitata

€ 14,48  -20%

INFORMAZIONI E ARTICOLI

I trigliceridi
Esami del sangue
Un valore da tenere sotto controllo, anche con un semplice esame in farmacia.

Che cosa si misura
Questo esame misura la concentrazione dei trigliceridi nel sangue. I trigliceridi sono la forma di immagazzinamento dei grassi nell'organismo e sono utilizzati come scorta di energia. Essi derivano soprattutto dalla dieta e in piccola parte sono prodotti dall'organismo (fegato); una volta introdotti o sintetizzati, i trigliceridi vengono accumulati nel tessuto adiposo (tessuto grasso), oppure sono usati dal muscolo come fonte di energia. Una quota di trigliceridi è presente anche nel sangue, sottoforma di palline di grasso e proteine, chiamate chilomicroni e VLDL.

Quando e perché il test è indicato
La determinazione dei trigliceridi nel sangue rientra nel cosiddetto profilo lipidico, un insieme di esami che comprende anche la misurazione del colesterolo totale, HDL (colesterolo buono) e LDL (colesterolo cattivo) e che serve a determinare il rischio cardiovascolare

Come si fa il test
E' necessario un semplice prelievo di sangue dalla vena di un braccio. Talvolta il campione può essere ottenuto pungendo con un ago la punta di un dito. L'esame dev'essere preceduto da 12-14 ore di digiuno, perché dopo i pasti la concentrazione dei trigliceridi nel sangue tende ad aumentare (anche di 5-10 volte rispetto al digiuno). Inoltre non si dovrebbe consumare alcol nelle 24 ore che precedono l'esame.

Quali sono i valori normali e quelli anomali
A digiuno i valori normali dei trigliceridi nel sangue sono: 40-170 mg/dl. Tali valori sono molto influenzabili dall'alimentazione immediatamente precedente al prelievo. Se si mangiano cibi grassi nei giorni che precedono l'esame, è possibile che il loro livello si alzi. Anche l'alcol sortisce questo effetto.

Principali cause di valori superiori alla media
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da alcolismo, da diabete mellito, da epatopatie, da insufficienza renale, da ipotiroidismo, da obesità, da pancreatite acuta. Se un loro aumento si associa a forte diminuizione dei valori del colesterolo HDL (vedere), rappresentano anch'essi fattore di rischio per infarto e ictus.

Principali cause di valori inferiori alla media
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati da anemia, da contraccettivi orali e gravidanza, da ipertiroidismo, da digiuno prolungato, da malnutrizione, da senilità (alterazioni delle capacità mentali che si verificano in conseguenza dell'invecchiamento), da ustioni. I valori normali per chi pratica attività sportiva vanno da 40 a 150 mg/dl; per un sedentario si può arrivare fino a 200 mg/dl.

Come interpretare i risultati dell'esame
I trigliceridi possono aumentare sia per predisposizione ereditaria sia per diete ricche di grassi. L'aumento dei trigliceridi nel sangue rappresenta un importante fattore di rischio per le malattie cardiache e il diabete. Oltre agli eccessi della dieta, un aumento dei trigliceridi può indicare le seguenti condizioni: un'eccessiva assunzione di alcol, alcune malattie ereditarie, come il deficit familiare di lipasi lipoproteica (valori superiori a 700 mg/dl) e l'ipertrigliceridemia endogena familiare (valori anche superiori a 1000 mg/dl), il diabete, l'obesità. Alcuni farmaci aumentano i livelli di trigliceridi nel sangue: corticosteroidi (cortisone), pillola anticoncezionale, estrogeni, alcuni diuretici (furosemide), alcuni agenti antifungini (miconazolo), eccetera. Quando i valori sono molto alti (superiori a 1000 mg/dl), c'è il rischio di sviluppare una pancreatite, cioè un'infiammazione del pancreas. In questi casi il medico dovrebbe prescrivere subito un trattamento per ridurre i trigliceridi. Una diminuzione dei trigliceridi si osserva invece nelle seguenti condizioni: insufficienza epatica, malassorbimento intestinale, malnutrizione, ipertiroidismo, iperparatiroidismo, malattie epatiche gravi. Alcuni farmaci fanno diminuire i trigliceridi nel sangue: clofibrati, eparina, androgeni, steroidi anabolizzanti, vitamina C, eccetera.

Informazioni aggiuntive
Mentre l'aumento del colesterolo circolante è sicuramente associato a un aumento del rischio di arteriosclerosi (l'indurimento delle arterie che può ostacolare il flusso del sangue) e quindi di malattie cardiovascolari, l'aumento dei trigliceridi nel sangue non ha un significato così chiaro. Probabilmente è anch'esso legato all'aumento del rischio cardiovascolare, ma non direttamente: le varie forme di grasso dell'organismo (colesterolo e trigliceridi), infatti, sono collegate fra loro e le alterazioni di una modificano l'equilibrio delle altre. L'aumento dei trigliceridi è invece sicuramente legato in modo diretto ad alcune condizioni patologiche del pancreas.

Cerca altri articoli
Farmazone by Longo & Paternò srl - Partita IVA 02678410735
Migliorshop Farmacia - Copyright 2006 - 2017 Sfera Design - Milano. Tutti i diritti riservati.